giugno 19, 2006

Dunque: lo spago per la valigia, il biglietto, il cambio. Farà caldo, sì farà caldo, una maglia di cotone può andare. Vigilia da emigrante, come ogni buon sardo che si accinge alla traversata: vado in continente.
Ma che ci faccio io lì, che saranno tutti dei grandi intellettuali e poeti e scrittori e fini dicitori, roba per chi  ha letto diecimila libri  e conosce il teatro d’avanguardia e quello classico e quello terzo.  L’imbarazzo sarà tale che sto pensando di parlare solo in Orgolese stretto, spacciandolo come una mia sperimentazione linguistica. E lunghi silenzi: la voce dell’isola è un  millenario silenzio , il granito, al massimo il vento.
Cosa gliene può fregare di sentire storie scritte  da un dilettante e dette con quella terribile cadenza barbaricina. Chissà che noia per il pubblico. Per fortuna non paga e se ne può andare bellamente quando vuole, che la serata è in piazza  e non c’è il disagio di abbandonare un teatro, dove tutti ti guardano come un ladro, se vai via da uno spettacolo noioso.
Afa reading festival. Ma che vuol dire quell’afa? Forse che ci sarà un alto tasso di umidità. E  allora povero me, con la tensione e tutto il resto. Ansuini si chiederà ma chi me l’ha fatto fare.
Ormai è fatta, però, la valigia è quasi pronta. ohi ohi.

…..

…..

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: