dicembre 28, 2006

Lassal’istare
Sa peraula ingaldigada
in sa salìa luchente
e in lavras tostorruda.

A kust’ora in sos lentolos
sa carena tott’isconza
est una pelcia iscurigada
chi s’istat a sa muda.

Su pispìsu de kie fio
sa fest’istracca
s’istaffa prima ‘e andare,
moghinded’ a s’accua.

Mudu m’app’a istare
O faeddande ‘e tene,
si keres.
De s’assentzia tua.

Lascia andare, non dirò
la parola
che ostinata pende
sulle labbra luccicando
e la saliva.

A quest’ora,
fra lenzuola e corpo sfatto
una scura cavità
si fa brusìo.
Di ciò che fui
di festa stanca
nel bicchiere della staffa.

Starò muto.
O parlerò di te, se vuoi.
Della tua assenza.

Annunci

2 Risposte to “”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: