gennaio 6, 2007

Est su mare chi chelzo.
Intendet lu cherìa
dae su conchizu,
pius accultzu.

O curret cun sas nues
in su cadhittu ‘e ferula
s’ardia ‘e su chelu.

O si nono cantare
a su zintzigorru
pro unu sinzu de prata.

E’ il mare che voglio,
lo voglio sentire
dalla magica conchiglia
vicino.

Inseguire le nuvole
col cavallo di ferula
nella corsa del cielo.

Oppure cantare
alla lumaca cornuta
per una scia d’argento.

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