febbraio 5, 2007

Ultimamente m’è venuto il magone della poesia. Tutta roba di una tristezza infinita. Allora mi son detto: ora ti frego bella mia, ora mi prendo gioco di te, ti "palindromo", ti scarto, ti anagrammo.
Macché, niente da fare, sempre cose cupe vengono fuori. Guardate qua. Mi devo rassegnare.

E non è

Amavo una epopea nuova, ma…
I ma, i se operarono e: " Onorare poesia!"… Mi
assale male. E la melassa.
Eterni i rigiri in rete,
i margini grami,
i verbi brevi.
Is, sumus, sì.
E corta ode vedo, atroce.
E non è l’ora per amare parole. Non è.
——————————————————————————————————–

una luna / una duna

Credere
spendere tempo
contro le more.
Alla luna
aspirare
impicciarsi.
Costruire
la resistenza vita.

Cedere
pendere temo.
Conto le ore.
All’una
spirare.
Impiccarsi
ostruire l’esistenza.
Via.

////////////////

Notte
di luna piena
festiva.
L’Orsa
di perle
sorride

Spande
dalle dune
dolcore e lentisco.
E un vago
frinire.

Note
d’una pena
estiva:
ora di pere
orride
spade
alle due.

Dolore lenisco.
Un ago.
Finire.

————————————————————————–


carcere/cercare

Al San Vittore,
-latrina ovest-
la sera, la notte,
sento la realtà:
teatro.
Attore
rauco, lento
canto. E urlo.
Genet
gente,
Genet
Genet
dico soave.
Così, evado.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: