marzo 17, 2007




Tragedie in due battute, due

Sconcerto

Personaggi:
Uno spettatore
La leader del gruppo

All’apertura del sipario un gruppo di campane comincia a suonare. In sala si sente qualche mugugno di disapprovazione. Poi un brusio crescente.


Uno spettatore: Basta! Basta, una di voi è terribilmente stonata.

La musica si interrompe. Silenzio.

La leader del gruppo di campane (guardando con disprezzo): accà nisciuna è fessa.

Musica. Sipario.

Ostinazioni

Personaggi:
La parola
L’eco

Una camera da letto. Luci basse. Filtrano pochi raggi dalle tende ancora chiuse.
Si intravede la parola, seduta sul letto. L’eco è ancora sotto le coperte, se ne intuisce solo la sagoma.
Silenzio.

La parola: E’ tempo che ce lo diciamo chiaramente, fra noi due è finita. Ci abbiamo riprovato troppe volte, finiamola.
Pausa.
E’ inutile che ritentiamo.

L’eco: ti amo ti amo ti amo.

La parola: il fuoco dell’amore si è spento da un pezzo. Sei un bugiardo

L’eco: ardo ardo ardo.

La parola: credi di essere spiritoso?

L’eco: oso… oso… oso.

Sipario.

Tempo perso

Personaggi:
Un pendolo
Un uomo

Una stanza arredata con mobili antichi. Uno spot illumina un pendolo, sulla parete di sinistra. L’uomo, in piedi al centro del palcoscenico, guarda dritto davanti a sé, immobile.
Per trenta secondi si sente solo il battito regolare dell’orologio.

Il pendolo: stai perdendo il tuo tempo.
L’uomo: ti prego, dammi ancora un minuto.
Il pendolo: no, ora basta!

Silenzio. Il ticchettio rallenta, poi si interrompe del tutto. L’uomo si accascia.

Sipario.

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12 Risposte to “”

  1. aquatarkus said

    Queste campane, dovrebbero limitarsi a fare le mozzarelle. Non sono più le stesse da quando quel boss di Portici, tale Francesco (Fra’)Martino gliel’ha suonate.

  2. In effetti le campane sono notoriamente sorde, l’eco non perderà mai quel suo difetto di voler avere a tutti i costi l’ultima parola, e poi bastava dargli un po’ di corda e, almeno li per li, si continuava ad andare avanti.

  3. Guarda un po’, il nostro Bardo con le sue campane “à la Campanile”. Sono rimasti in pochi, a ricordarlo. Ma, evidentemente, buoni. E ciò è motivo di qualche conforto. Bravo, mon ami!

  4. utente anonimo said

    quella dell’eco è davvero bella!

    dar

  5. cybbolo said

    da campanile al pendolo sono rintocchi di due battute corposi come tragedie in quattro atti.
    stai assumendo connotazioni mefistofeliche…;-)))

  6. zop said

    meravigliose davvero, anche se sembran tre più che due! voto anche io per “ostinazioni”!

  7. da buon pseudofilosofo mi sento attratto dall’ultima, peraltro ben riuscita.

    suggerisco variazioni impostate sul fatto che:
    1) il tempo è tiranno
    2) il tempo è denaro
    3) il tempo (a)stringe

    sempre grande bobboti!

  8. birambai said

    Ringraziamenti. Sipario. Ringraziamenti. Sipario.
    Ringraziamenti. Sipario.

  9. triana said

    la tua follia si sta contraendo in frasi sempre più brevi, in parole sempre più piccole, più essenziali, più dense, più dense, dense…ho paura che non ti fermi in tempo!

  10. triana said

    E, comunque, mi piacciono da morire:-))

  11. Q.lla said

    Oh, sì: Ostinazioni è geniale.

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