luglio 4, 2007

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il 5 luglio alle 23 . Una cosa che si chiama ABBAS

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9 Risposte to “”

  1. Deus ti lu paghet cun cussu chi precas e cheres, Bobbo’… Ma narami unu pagu, chi tue in pizzinnia has mandigadu pane e mazzone: no’ est chi cun custa propaganda b’intrat su fattu chi cras o postis t’happo a ponnere in s’emporiu cun sos coccorroccios e totta s’attera cumpanzia? Ceess, mi’ chi si est gai, cheret narrer chi a beru tue sa brigonza no bi la connosches….

    P.S. Ja bi l’ischis chi soe brullende… Iscurt’ a mie, prus apprestu: ite ses faghinde, pro s’attera cosa?

  2. utente anonimo said

    che bella questa cosa dell’acqua maggicca.tiziana

  3. birambai said

    Su Mastru, galu nudda, no appo tempus mancu de mi sezzede un’iscutta a mi pasare. Soe dae una cosa a s’attera. Fintzas a pusticras. Kenabura, si bi resesso a m’asseliare unu pagu, b’appo a proare, si deus keret e sos karabbineris lu premmìttini.
    Nono, nono, sa reclamme est totta pro domo sua (arrazze cosa bella custu sardu/latinu!). Deo, ja l’ischit, prefelzo s’umbra ‘e su meriagu.

    Tizz: l’acqua sarda è così magica che che l’hanno chiamata abba, che tu la puoi leggere e dire anche al contrario!

  4. Ommine ‘e paraula, soe: su chi appo promittidu, l’appo fattu. Ba’ a ti biere, tue e kantu ses bellu, in sa vetrina ‘e s’emporiu!

  5. triana said

    Che bello il festival Jazz! Lì non posso venire, ma alla bottega del maestro, che non è meno sfiziosa ci sono già passata e ci passerò regolarmente.

    Bobbò non sarebbe educazione parlare sempre in sardo tra voi, che poi gli altri ospiti si sentono di troppo, senonché accade che più di qualcosa capisco, o almeno credo e allora vabbè, lo prendo come un nuovo giochino e mi ci diverto:-))
    Mi sembrano quei giochini d’intuizione, che facevo da piccola con mia sorella: ci dicevamo delle cose in un linguaggio inesistente (per esempio usando la lettera ‘L’ al posto di tutte le consonanti, e dovevamo provare a capirci. beh, nella maggior parte dei casi ci riuscivamo.
    Qui è più divertente, perché ci sono le assonanze, il senso e probabilmente i falsi amici. Quindi magari , come quando traducevo dal greco, per il malinteso su una sola parola, si capovolge il senso di tutta la frase.
    Comunque, siccome dopo la schermaglia tra i due, e racconta della tua infanzia, e non so’ a chi da i resti, nun ciò tempo manco per sedermi un attimo, pare che alla fine Bobboti si sia deciso e che il maestro, uomo di parola lo abbia messo invetrina, vado subito a leggere!

  6. Complimenti per lo spettacolo ‘Abbas’. Lo vidi all’Eliseo. Bello, suggestivo.

    GPZ

  7. utente anonimo said

    hanno fatto un servizio su videolina l’altro giorno.proprio quando c’eri tu, hanno tagliato.e mancarigai che l’hanno definito l’evento clou della serata…giornalai…tiziana

  8. birambai said

    Trianùzza, scusa, è che ogni tanto mi lascio prendere la mano. Ma comunque tu la limba ormai la capisci bene. Anzi, ti ricordo che sei sarda ad honorem.

    Gpz, grazie, quella fu la prima e anche la più riuscita, credo.

    Tizzi: ho chiesto io di tagliare il servizio. Figurati se comincio ad apparire anche in tv! Ché già così non so più come difendermi dalle giovani fans…

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