gennaio 22, 2008

Poiché era una testa pensante, pensò: devo pensare un pensiero importante.
E pensò: quasi quasi mi faccio un pisolino.
Si addormentò e poco dopo sognò.
Sognò di essere una testa pensante, tanto pensante che tutti gli chiedevano un pensiero.
Ma non gli veniva.
Si vide al centro della piazza, circondato da tutti quelli che aspettavano, e ce n’eran trentatre.
E tutti, proprio tutti e trentatre, ne chiedevano uno: uno, almeno uno per me.
Ma non gli veniva.
Si sforzò, si stancò. Finché la sua testa pensante non gli cadde da un lato.
E si addormentò.
Non sognò un bel nulla, lì al centro della piazza. Neppure i leoni del vecchio.
Poi la moglie lo svegliò: cosa ne pensi di questo e quest’altro?
Non lo so, rispose lui. Te lo dirò domani, ora sono un po’ stanco di pensare.

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5 Risposte to “”

  1. triana said

    Gli è andata bene che la moglie non gli ha chiesto: a cosa stai pensando?
    E poi quando uno risponde ‘ a niente’ non ci crede nessuno, invece…

  2. amoilmare said

    Pensieri pesanti.. si fa fatica.

  3. Petarda said

    farei alla testa pensante lo stesso augurio di cui al post precedente…

  4. cybbolo said

    …e poi si parla di meningiti…

  5. lamantissa said

    se era la rivoluzione francese gli facevano un piacere.

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