marzo 14, 2008

S’appedhu chi segat sa conca
arribat dae segus
sas dentes puntzudas in sa carre
sa este ‘e sonazzu
dae sa trapa ‘e sa janna
a dereta ‘e sa loriga.
De nottes chene fine frittas
unu cane cun su entu
currinde in carrela
longa chene isteddos e
e in s’iscuriu pantamas.
De gherras contra a su cuccumiau
chi cantat e sulbiat
e narat de iscrituras e ocrumalu
cando Deus juchiat sas lavras pistadas.
De izzadoldzos in muros biancos
unu bobboieddu chi s’arrimat e mi pompiat.
A pustis torra iscrituras
pisedhu in sa domo ‘e su riu.

Inue ses, Polanca, commo chi sa conca s’aperit
che melagranada
commo chi chirco sa dominiga a manzanu
pro jocare a bardofula e faeddare
cun megus ebbia
a boghe manna.
Su mudiore ‘e su tzintzigorru
est comente sa solidade de Hrabal
innoghe
sa mente boida
nudha ite ‘e pianghere.

……..

Il latrato che rompe la testa
arriva da dietro
i denti aguzzi nella carne
l’abito suono
dalla fessura della porta
a destra sopra la maniglia.
Di notti infinite e fredde
un cane col vento
che corre sulla strada
lunga senza stelle e
e nel buio i fantasmi.
Di dure battaglie a gufi invisibili
che cantano e soffiano
un salmo stonato del malocchio
a Dio dalle labbra tumefatte.
Di veglie con pareti bianche un insetto che avanza
e si ferma e mi guarda. E poi di nuovo il Salterio
bambino nella casa sul fiume.

Dove sei Polanca ora che il mio cranio si spacca
ora che cerco la domenica mattina
per giocare a bardofula e parlare
con me stesso
a voce alta.
Il silenzio delle lumache
è come la solitudine di Hrabal
qui
la mente vuota
niente da piangere.

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8 Risposte to “”

  1. Prendaeoro said

    …mi hai fatto aspettare…
    …ma ne è valsa la pena…

    graziegrazie

  2. (è così bella che piacerebbe sentirla nella tua lingua e con la tua voce.
    si è mai contenti, neh?)

  3. E’ un regalo che mi tengo stretto, di una bellezza che non so dire.
    Grazie.
    Tante volte.
    z.

  4. utente anonimo said

    Ieri ho letto la tua bella poesia e…mi si è allargato il cuore…ma l’emozione più grande l’ho provata oggi quando ho trovato anche la tua voce…grazie!!!
    Doremifasol

  5. triana said

    Bobbot, non posso sentirti, che menomazione! Ho lasciato il mio computer a Roma e questo è troppo antidiluviano… come farò? Fino a pasqua non posso riprendermelo e scalpito. la poesia è bellissima anche da leggere nelle due lingue, ma ormai che gli altri ti hanno sentito, uffi…anch’io anch’io! (Vabbè, lo farò il lunedi di Pasquetta)

  6. triana said

    Bobbot, ma questo/a doremifasol è un/a mio/a parente stretto/a! Un/a gemello/a perduto? Una sintesi delle mie diverse personalità? (Doremifasol, ti spiego: ero doremi su scrittura fresca e mifasol sul forum di LDS:-))

  7. Tout se tient, comente narant sos franzesos. Cussa “mente boida” mi ‘achet cumprendere su misteri: su chi intendo cando nos sutzedit de faeddare un’iscutta depet essere sa rebattida…
    Buglias a parte, bonette (chi poi est su “sciapò” de sos franzesos…). Bravò, Bobbo’!

  8. utente anonimo said

    Ciao Triana, sarei onorata di essere una tua parente di qualsivoglia natura! Bobboti non può darti ragguagli sulla mia identità perché… neanche lui la conosce! Ho usato il mio nome in chat. Son qui per caso, conosco qualcuno dei blogger (sardi) con i quali scambiate commenti. Non avevo mai aperto dei blog, mi sono incuriosita, ho letto e ho sentito dei testi che mi sono piaciuti e ho voluto fare anch’io qualche commento…
    Bobboti: spero di esser stata un’intrusa…gradita.
    Doremifasol

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