maggio 30, 2008

Era così triste, ma così triste, che a un certo punto si disse: quasi quasi divento cipolla.
Si concentrò come un asceta. E si fece cipolla.
Finì nel banco del verduraio.
Arrivò uno: “Vorrei delle cipolle.”
“Quante?”
“Non saprei.”
“Trenta?”
“No, basta una.”
Finì nel frigorifero di uno.
C’era freddo, porcomondo. E una patata marcia. Freddo e puzza di patata marcia.
Dopo un po’ di tempo che era chiusa lì dentro, pensò: quasi quasi era meglio prima. Ma non riuscì a tornare uomo triste, c’era troppa umidità. Però cominciò a germogliare, succhiando un po’ di goccioline. Così le sembrò di vivere. Male, certo, però almeno qualcosa si muoveva.
Un giorno, finalmente, uno (sempre quello) aprì il frigo. Forse cercava proprio una cipolla.
No, cercava una birra. Questo è scemo, qui non entra una birra da almeno tre mesi.
La cipolla era voltata di spalle, si era messa così per non vedere la patata marcia. Allora fece uno sforzo sovrumano (sì sì, proprio sovrumano) e si girò di fianco: voleva guardare in faccia uno.
Quello aveva tutto il naso arricciato e gli occhi come un cocker e le labbra all’ingiù e la barba di due giorni. “Cazzo, sono io!” esclamò la cipolla. E proprio mentre lo stava dicendo, vide che il tipo si stava concentrando come un poeta estemporaneo.
Dalla radio riuscì anche a sentire: ascolta si fa sera, ti parla padre Francesco Gaetano.

Annunci

7 Risposte to “”

  1. aitan said

    Che bella storia.
    Mi sono commosso.
    O saran state le cipolle.

    Ode alle cipolle. La cebolla….

  2. aitan said

    Che bella storia.
    Mi sono commosso.
    O saran state le cipolle.

    Ode alle cipolle. La cebolla….

  3. aquatarkus said

    Questo succede a tritare il peyote nel soffritto invece che la cipolla.

  4. mi son commosso pure io. mi ricorda l’axolotl di cortazar, e, a proposito di stupefacenti, la vera storia di un matto del mio paese. sembra che abbia perso definitivamente la ragione un giorno che in preda al lisergico ha visto una pera prendere vita e volto, e perciò se l’è fatta amica e quasi sorella, portandosela appresso per il paese, facendogli mille coccole; poi, in un momento di distrazione, l’ha sbucciata e se l’è mangiata.

  5. utente anonimo said

    mi sembra di vederla,messiè
    l’altro ieri ero un bombolone dimenticato in frigo
    ipercolesterolemico e fetente

  6. Petarda said

    avrei preferito padre rino gaetano, ma fa nulla, tanto ormai era andato tutto a farsi friggere.

  7. birambai said

    Il punto è che le cipolle anziché farmi piangere, quando mi vedono, cominciano a lacrimare. Poi, appena mi giro, le sento ridere, le bastarde.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: