marzo 11, 2011

E’ la vita loco dolore.

Vota parrà, empia.

E so,

tremo e so.

 

Cori d’eterni aedi,

nuove muse, dee, traci,

nemici, amici d’Ulisse, sirene…

Tra me e voi gemo.

 

Come toro crolla,

arene aimè letali,

così,

tale viril fiacco

-tal potere v’è tra lucidi proci-

reietto, lì sarò.

 

Arretro or, terra.

Ora… sì.

 

Lotte ieri, corpi,

di “cul” arte, vere top.

Là toccai Fli, rivelati “soci”:

La tele mia è nera.

 

Allor coro:

“Temo, come Giove e Marte,

neri sessi ludici.

Mai ci meni carte!”

 

E desumevo un idea:

In rete dirò

cose omertose ai Pm.

 

E arrapato, vero lodo colà ti vale.

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2 Risposte to “”

  1. birambai said

    Mi ha preso così, palindromar m’ è dolce.

  2. RobySan said

    Eheheheheheh!!! Come diceva un maestro:

    In arts it is repose to life – è filo teso per siti strani.

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